La “Principina” Monia Giordano promuove il gruppo: “Grandi Persone e Ottime Giocatrici”



La TBMarmi Chiaravalle potrà contare ancora sulla sua "Principina":
Monia Giordano resta e promuove il gruppo venutosi a creare dallo scorso anno.
La n.8 Rosanero è una delle storiche ragazze che hanno fatto parte dell'allora Atletico Chiaravalle in Serie D.
La sua esperienza e la sua maturità saranno importanti per lo spogliatoio, senza contare il contributo mai banale che sa dare in campo e fuori.

Ciao Monia, eccoti pronta per un'altra Stagione in Rosanero.
Cosa ti ha convinto a rinnovare il tuo impegno con questa Società?


Diciamo che non c’è solo una cosa che mi ha spinto a rimanere in questa società (semmai ce ne sono di più).
Sicuramente essere nata qui e averci passato più di 10 anni della mia vita calcistica e personale è stato un fattore importante.
Un’altra cosa decisiva è il bel gruppo che si è formato la scorsa stagione.
Ho vissuto davvero tanti gruppi e tanti "spogliatoi" in questi miei 12 anni di sport e posso dire che un gruppo come questo, formato da grandi persone prima che da ottime giocatrici, l’ho avuto una sola volta.
In quell’anno arrivammo alla vittoria del Campionato di Serie C, della Coppa Marche e ci qualificammo alle Final Eight Nazionali.
Sono un pò superstiziosa quindi non dico nient'altro, ma incrociamo le dita per ciò che sarà.

Sei partita dall'Atletico Chiaravalle in Serie D e sei arrivata in Serie A2 da protagonista.
Qual'è l'episodio o il momento che ricordi con maggior soddisfazione?


Eh si.. di strada in quel di Chiaravalle ne ho fatta.
Un momento che ricordo con maggior soddisfazione?
Difficle sceglierne uno ma se proprio devo, direi le Finals di Coppa Marche al PalaSavelli.
Non erano le mie prime Finals, ma quell'anno c’era qualcosa di speciale e di particolare nello spogliatoio, nella squadra.
E poi ho realizzato il primo gol della nostra squadra in quell'edizione, cosa che accade molto raramente, quindi lo ricordo con molta gioia.

Sappiamo che hai iniziato una carriera da Nutrizionista nella tua vita extra-campo.
Riuscirai a conciliare entrambe le tue passioni? Quanto è importante una sana alimentazione per la vita di uno sportivo?


Si, diciamo che mi do da fare anche fuori dal campo.
Dopo la quarantena ho iniziato a lavorare come Nutrizionista e devo dire che è abbastanza impegnativo portare di pari passo il lavoro con gli allenamenti e le future partite, ma sono sicura che, la passione per il calcio a 5 e il bel gruppo al quale appartengo, mi spingeranno a dare tutto quello ho in campo, durante gli allenamenti e fuori.
Una sana alimentazione per uno sportivo?
Beh, partirei con il dire che una sana alimentazione dovrebbe essere un cardine per tutte le persone, grandi e piccine.
Per lo sportivo lo è ancor di più, quasi fondamentale.
Allenare il proprio corpo per uno sportivo significa allenarsi tanto dal punto di vista motorio, quanto da quello nutrizionale, che risulta molto più difficile da portare avanti per il corso di tutta la stagione.
Sotto le vacanze di Natale e di Pasqua piace a tutti mangiare un po’ di più giusto?
Lo sportivo non può togliersi troppi vizi, altrimenti poi chi si muove più?